I borghi abbandonati della Calabria

Il progetto ‘I borghi abbandonati della Calabria’ vuole raccontare storie, caratteristiche (storiche, architettoniche, geo-ambientali, antropologiche), cause di abbandono, ipotizzando idee conservative, divulgative, di valorizzazione. Vuole mettere al servizio delle competenze, unirere saperi, aprire nuove visioni e tentare di tracciare una mappa emozionale di luoghi, persone, storie umane individuali e collettive che s’intrecciano con la rievocazione dei luoghi.
Il primo prodotto che è stato realizzato è una story map. Ogni mappa contiene notizie sulle caratteristiche storico/architettoniche o naturalistiche/ambientali, offrendo ai lettori informazioni sui luoghi. Il progetto vuole dare delle suggestioni interpretative di luoghi ricchi di fascino, dove l’abbandono può lasciare spazio alla riscoperta.
È aperto a studiosi della materia, architetti, ingegneri, geologi, antropologi, artisti, ma anche a chiunque voglia documentarsi su questi luoghi.

“Bisogna inventare altri itinerari: non più una discesa scomposta verso le marine, ma una risalita attenta, paziente, nuova verso le zone collinari, i paesi dell’interno, la montagna. Se prima bisognava scendere, adesso bisogna risalire, tornare, rifondare, fare rinascere. Affermare una geografia dell’interno significa anche andare alla ricerca dell’anima profonda, nascosta, che ancora resiste e che non può andare smarrita. Non si propone un nostalgico ritorno al passato, ma la riscoperta, con occhio nuovo, di antichi e nuovi percorsi, di antichi e nuovi luoghi“
(Vito Teti)

Progetto ideato da Carmela Bilotto, Giovanni Salerno e Marta Veltri