Statuto

Art. 1 – Denominazione, sede e durata

1.1. – E’ costituita, ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione scientifica denominata “Map Design Project”.

1.2. – L’associazione è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia.

1.3. – L’Associazione ha Sede Legale nel comune di Rende (CS), in via Longeni n. 11; l’eventuale modifica della sede non comporterà modifiche statutarie.

1.4. – La Sede Sociale ed Amministrativa può essere posta in qualsiasi località, sul territorio italiano, con delibera del Consiglio Direttivo.

1.5. – Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate in altre città del territorio nazionale. Il cambiamento di indirizzo non comporta modifica dello statuto o del Regolamento Interno dell’Associazione. Possono essere istituite, con delibera del Consiglio Direttivo, sedi decentrate o rappresentanti locali su tutto il territorio nazionale e uffici di rappresentanza all’estero.

 

Art. 2 – Finalità e Scopi dell’Associazione

2.1. – L’Associazione ha durata illimitata nel tempo, è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità scientifiche, culturali e di utilità collettiva nel campo della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività di raccolta, trattamento, recupero e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali non pericolosi e pericolosi di cui all’art. 184 del D. Lgs 152/06.

2.2. – Al fine di perseguire la suddetta finalità, l’associazione si propone di:

  • Promuovere attività editoriali e di produzione cartacea, informatica, telematica, multimediale, filmica, fotografica, televisiva, illustrativa, artistica in genere, anche con l’ausilio delle reti online e tramite la gestione di siti internet, relativamente agli scopi sociali anche come mezzo di sovvenzionamento delle attività associative;
  • Promuovere, attuare lo studio, la valutazione, la tutela, il recupero, la valorizzazione dell’ambiente in tutti i suoi aspetti, divulgando tematiche geologiche ed ambientali mediante congressi, escursioni tecniche, corsi di formazione e di aggiornamento, attività di sensibilizzazione informazione anche rivolti alle scuola e a gruppi economicamente e socialmente svantaggiati , pubblicazioni, progetti di ricerca ed ogni altra attività inerente alla tutela del territorio e dell’ambiente.
  • Collaborare con gli Enti Pubblici preposti per la formulazione e l’applicazione di regole tecniche e capitolati inerenti la materia ambientale e la difesa del territorio.
  • Offrire a soggetti pubblici e privati supporto tecnico, competenze specifiche, inerenti aspetti tecnici e gestionali connessi alla tutela dell’ecosistema o comunque compresi nel proprio ambito di intervento.
  • Attivare, favorire e rafforzare la collaborazione tra aziende, enti pubblici, professionisti e studiosi onde realizzare un proficuo interscambio di esperienze evolutive nei settori della salvaguardia, recupero e difesa del territorio e dell’ambiente naturale.
  • Proporsi quale collegamento tra enti, imprese professionisti e cittadini; fare parte, tramite i suoi soci, di comitati tecnici e di consulenza di enti pubblici e privati, rafforzando il dialogo e la collaborazione costruttiva tra pubblico e privato, stimolando attivamente l’attività normativa, la tutela ed il rispetto della legislazione ambientale.
  • Intrattenere rapporti con le Università e gli Enti di Ricerca e con altre associazioni, società, organizzazioni, enti e persone che si occupano di ambiente a livello nazionale e internazionale;

2.3. – Nel perseguimento delle sue finalità l’Associazione potrà:

  • Richiedere il riconoscimento di persona giuridica.
  • Richiedere ed utilizzare finanziamenti e contributi concessi dalla Unione Europea, dallo Stato Italiano o da altri Stati o Enti Territoriali, da Enti pubblici o da altri organismi a ciò abilitati.
  • Costituire al suo interno gruppi di lavoro tematici, aperti anche a terzi, nonché comitati tecnici specifici per sviluppare piani di ricerche, studi, dibattiti, seminari e convegni su temi tecnici, legislativi, applicativi ed organizzativi nei settori della tutela e valorizzazione del territorio e dell’ambiente.
  • Raccogliere ed elaborare elementi, dati e notizie, relativi ai settori di intervento nonché provvedere all’informazione e alla consulenza agli associati relativamente ai problemi generali e specifici.
  • Provvedere alla designazione ed alla nomina dei propri rappresentanti presso gli Enti, Amministrazioni, Istituzioni, Commissioni ed Organizzazioni in genere e potendone richiedere il riconoscimento ufficiale.
  • Organizzare anche indirettamente manifestazioni ed escursioni specializzate e pubblicazioni di settore sia su supporto cartaceo che elettronico.
  • Aderire, con delibera da adottarsi dall’Assemblea ordinaria dei soci, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento delle proprie finalità sociali.

2.4. – L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie  per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

 

Art. 3 – Patrimonio ed entrate dell’associazione

3.1. – Il patrimonio dell’associazione è costituito:

  1. dal fondo di dotazione iniziale, costituito dai versamenti effettuati dai soci fondatori;
  2. dai contributi versati dai soci al fine di incrementare il fondo di dotazione nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque ricevuto per la medesima finalità;
  3. da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
  4. dai beni mobili e immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo.

3.2. – Le entrate dell’associazione sono costituite:

  1. dalle quote sociali;
  2. dai redditi derivanti dal suo patrimonio;
  3. dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività istituzionale e di quelle ad essa direttamente connesse o accessorie;
  4. da elargizioni, liberalità e/o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
  5. da contributi da pubbliche amministrazioni per lo svolgimento di attività in convenzione o accreditamento;
  6. dai fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni e servizi di modico valore.

3.3. – Tutti i beni, i debiti e i crediti, appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede della stessa e consultabile da tutti gli aderenti.

3.4. – Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota sociale  minima.

3.5. – L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota associativa annuale.  È comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori.

3.6. – I versamenti al fondo di dotazione, le quote sociali e i contributi, le liberalità e le elargizioni, possono  essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato.

3.7. – Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale; è inoltre vietata qualsiasi rivalutazione di quanto versato.

 

Art. 4 – Il Bilancio

4.1. – L’esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro 4 mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare in assemblea. I bilanci devono restare presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

4.2. – Qualora l’associazione abbia effettuato raccolte pubbliche di fondi dovrà redigere, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto, dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuno degli eventi o campagne di sensibilizzazione effettuati.

 

Art. 5 – Avanzi di gestione

5.1. – All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

5.2. – L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, ai sensi dell’art. 2 del presente statuto.

 

Art. 6 – Soci

6.1. – Possono aderire all’associazione tutti coloro che, accettando lo Statuto e condividendo le finalità dell’Associazione, si impegnino per realizzarle versando la quota sociale stabilita dal Consigli Direttivo.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

I soci si distinguono in:

  1. a) soci fondatori;
  2. b) soci aderenti;
  3. c) soci effettivi;
  4. d) soci enti.

6.2. – Possono essere soci aderenti coloro che dimostrino interesse alle attività dell’Associazione.

6.3. – I soci effettivi si distinguono in: ordinari e onorari.

6.4. – Possono essere soci effettivi ordinari coloro che con opere, studi, pubblicazioni e con la loro attività professionale e tecnico-scientifica abbiano dimostrato competenze tecniche specifiche nelle problematiche ambientali e territoriali. I soci fondatori sono soci effettivi.

6.6. – Possono essere soci effettivi onorari coloro che, cittadini italiani o italiani residenti all’estero o stranieri, abbiano contribuito al perseguimento delle finalità statutarie dell’Associazione o abbiano acquisito motivati meriti nei confronti della stessa. Sono soci effettivi onorari tutti i componenti del Comitato scientifico.

6.7. – Le pubbliche amministrazioni, le Associazioni ed organismi culturali e professionali, gli enti, le società e tutti gli altri organismi, anche privati, possono essere soci enti.

6.8. – L’ammissione dei soci aderenti avviene dietro presentazione di apposita domanda e pagamento della quota sociale.

6.9. – L’ammissione dei soci aderenti è deliberata e convalidata dal Consiglio Direttivo.

6.10.- I soci effettivi ordinari sono nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, su richiesta dell’interessato. La domanda, opportunamente motivata, dovrà essere accompagnata da curriculum scientifico e professionale. La nomina a socio effettivo può essere conferita a studiosi che abbiano eseguito ricerche, studi, piani, programmi e progetti di particolare rilievo nelle materie di interesse dell’Associazione, a coloro che con documentata competenza svolgono attività pratica in tali materie in coerenza con i fini statutari dell’Associazione, nonché a quanti hanno contribuito con la propria opera all’avanzamento e alla diffusione della cultura dell’ambiente e del territorio.

6.11. – I soci effettivi onorari sono nominati dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo e sono esentati dal pagamento della quota sociale annuale.

6.12. – L’ammissione dei soci enti è deliberata dal Consiglio Direttivo.

6.13. – Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle attività sociali, secondo le modalità stabilite dal Regolamento. I soci hanno il dovere di difendere sempre il buon nome dell’Associazione e di osservare le regole dettate dall’Associazione e dalle istituzioni ed associazioni alle quali la stessa aderisce.

6.14. – Si cessa dalla qualità di socio:

  1. a) per dimissioni; chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all’associazione stessa; tale recesso ha efficacia immediata.
  2. b) per morosità, il socio che non provveda al versamento della quota associativa entro un anno si intende automaticamente escluso a far tempo dalla prima seduta del Consiglio Direttivo.
  3. c) per esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo, in caso di violazione delle norme dello Statuto; per infrazione al codice deontologico, ed altri casi di particolare gravità disciplinati dal Regolamento.

La delibera di esclusione deve essere ratificata dall’Assemblea Generale. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il collegio dei Probiviri di cui al presente statuto; in caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del collegio stesso.

In nessun caso e, quindi,  nemmeno in caso di decadenza, dimissioni, esclusione o decesso, i soci stessi, o i loro eredi, possono pretendere alcunché dall’Associazione, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

6.15. – Il Consiglio direttivo cura la formazione e l’aggiornamento periodico dell’Albo dei Soci dell’Associazione.

 

Art. 7 – Organi

7.1. – Sono organi dell’Associazione:

– l’Assemblea Generale;

– il Consiglio Direttivo (C.D.);

– il Presidente;

– il Comitato scientifico;

– il Tesoriere (o Revisore Unico).

 

Art. 8 – Assemblea Generale

8.1. – E’ il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è costituita da tutti i soci dell’Associazione in regola con le quote associative. Essa deve riunirsi in via ordinaria due volte all’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta questioni di particolare importanza lo richiedano. La convocazione è disposta dal Consiglio Direttivo, di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata da parte di almeno un quarto (1/4) dei soci.

8.2. – L’Assemblea Generale esamina l’attività svolta dall’Associazione nel semestre precedente, traccia le direttive generali e stabilisce il programma di massima per l’attività dell’Associazione; approva le modifiche dello Statuto e del Regolamento, la relazione generale e i bilanci consuntivi e preventivi; decide sui problemi patrimoniali; stabilisce la sede dell’Assemblea successiva; elegge e revoca il Consiglio Direttivo; nomina i soci onorari.

8.3. – Alle deliberazioni sulle direttive generali e sul programma, sui bilanci e sulla relazione morale deve procedersi nella tornata ordinaria.

8.4. – L’avviso di convocazione, con l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo e dell’ora è diramato dal Presidente, a mezzo di lettera semplice o mail, e deve pervenire ai soci almeno 3 giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea.

8.5. – L’Assemblea è valida quando sia presente la maggioranza dei soci. Qualora tale maggioranza non sia raggiunta all’ora stabilita, l’Assemblea si riunisce validamente dopo trascorsa un’ora, qualunque sia il numero dei presenti.

8.6. – Le deliberazioni sono adottate a maggioranza, non computando gli astenuti.

8.7. – Alle deliberazioni sulle modifiche dello Statuto, sul Regolamento e sue modifiche, sullo scioglimento dell’Associazione, deve procedersi in apposita Assemblea straordinaria.

8.8. – Per la deliberazione per lo scioglimento dell’Associazione è necessario in ogni caso il voto di almeno tre quarti (3/4) dei soci; la relativa delibera è adottata a maggioranza di due terzi (2/3) dei votanti.

8.9. – Le delibere sulle modifiche dello Statuto sono adottate a maggioranza dei due terzi (2/3) dei votanti presenti in Assemblea.

8.10. – A tutti i soci è consentito farsi rappresentare mediante delega scritta conferita ad altro socio; ma ciascun socio non può ricevere più di tre (3) deleghe.

8.11. – L’Assemblea è presieduta da un Presidente assistito da un Segretario nominati dall’Assemblea stessa.

8.12. – Della riunione deve essere redatto verbale da firmarsi dal Presidente e dal Segretario.

8.13. – All’Assemblea è possibile l’ammissione di ospiti.

 

 Art. 9 – Consiglio Direttivo

9.1. – Il Consiglio Direttivo è costituito da cinque (5) membri.

9.2. – Il Consiglio Direttivo é eletto dai soci in occasione dell’Assemblea ordinaria, con voto segreto, dura in carica due (2) anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

9.3. – Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola una volta ogni mese e, in via straordinaria, su invito del Presidente, tutte le volte che questioni di particolare urgenza o importanza lo richiedano. La convocazione straordinaria può essere chiesta dalla maggioranza semplice dei Consiglieri con lettera semplice o mail, almeno tre (3) giorni prima della data di convocazione, specificando l’ordine del giorno.

9.4. – Le decisioni vengono adottate a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

9.5. – Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente e il Vicepresidente dell’Associazione e un membro con funzione di Tesoriere.

9.6. – Il Presidente ed il Vicepresidente sono scelti tra i soci effettivi.

9.7. – Tutte le cariche dei membri del Consiglio Direttivo sono gratuite. Possono essere rimborsate le spese connesse con l’attività sociale.

9.8. – Spetta al Consiglio Direttivo predisporre il programma e la relazione generale annuale dell’attività dell’Associazione, fissare, in particolare, l’indirizzo tematico dell’attività culturale dell’Associazione; predisporre i bilanci preventivi e consuntivi; convocare l’Assemblea Generale; nominare i soci effettivi; proporre all’Assemblea la nomina dei soci effettivi onorari; deliberare sull’ammissione dei soci di altre categorie; deliberare sulla esclusione dei soci; accettare i lasciti e le donazioni; autorizzare le liti attive e passive dell’Associazione; deliberare i regolamenti oltre alle istruzioni per il funzionamento dell’Associazione; deliberare sulle spese di carattere straordinario e adottare in genere tutti i provvedimenti necessari per il buon funzionamento dell’Associazione.

9.9. – I posti di Consigliere, che si rendono eventualmente vacanti, per qualsiasi causa, prima della scadenza del biennio, sono coperti dai soci che nell’elezione hanno avuto il maggior numero di voti dopo gli eletti. I nuovi Consiglieri durano in carica sino al termine del biennio.

 

Art. 10 – Presidente

10.1. – Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei rapporti interni ed esterni.

10.2. – Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, firma gli atti sociali, risponde dell’operato della Associazione e, congiuntamente al Tesoriere, firma i provvedimenti finanziari.

10.3. – Il Presidente convoca l’Assemblea ordinaria e straordinaria mediante avviso scritto al domicilio dei soci, nei casi previsti dallo Statuto e dalle norme del Regolamento.

10.4. – In caso di assenza o di impedimento, è sostituito dal Vicepresidente.

10.5. – Al Vicepresidente possono essere delegate dal Presidente funzioni di sua competenza.

 

Art. 11 – Segretario

11.1. – Il Segretario è nominato dal Presidente fra i soci. Il Segretario partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, a meno che non sia anche Consigliere.

11.2. – Il Segretario è responsabile:

– dell’organizzazione sociale;

– della redazione delle delibere del Presidente, del Consiglio Direttivo e di quelle da proporre all’Assemblea, nonchè delle bozze degli atti sociali;

– della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo;

– della stesura delle convocazioni delle riunioni;

– della tenuta del registro dei soci e degli altri libri sociali non contabili;

– della corrispondenza.

 

Art. 12 – Tesoriere (o Revisore Unico)

12.1. – Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’ Associazione e ne tiene il bilancio; firma, congiuntamente al Presidente, o al Vicepresidente delegato, gli atti finanziari; si incarica delle riscossioni e delle entrate e della tenuta dei libri sociali contabili. Provvede alla conservazione della proprietà dell’ Associazione ed alle spese, da effettuare su mandato del Consiglio Direttivo.

12.2. – Il Tesoriere predispone il bilancio annuale consuntivo e preventivo e li presenta all’Assemblea ordinaria, accompagnandoli con una relazione.

Il Tesoriere ha il compito di controllare trimestralmente la gestione amministrativo/contabile, di esaminare in via preliminare i bilanci, di redigere una relazione di accompagnamento agli stessi. Il Tesoriere ha facoltà di partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

L’attività del Tesoriere deve risultare da apposito verbale riportato nel libro dei verbali del Tesoriere, nel quale devono essere riportate anche le relazioni ai bilanci.

 

Art. 13 – Comitato scientifico

13.1. – I membri del Comitato scientifico sono nominati dal Presidente. L’elenco dei membri del Comitato scientifico della Map Design Project è pubblicato sul sito web dell’associazione.

13.2. – I membri del Comitato scientifico sono soci onorari dell’associazione.

13.3. – Spetta al Comitato scientifico indirizzare, valutare ed approvare i prodotti cartografici pubblicati dalla Map Design Project.

13.4. – I membri del Comitato scientifico possono nominare un ‘Coordinatore’, che avrà il compito di stimolare la partecipazione degli altri membri a tutte le attività promosse dall’associazione.

 

Art. 14 – Durata e Scioglimento

14.1. – La durata dell’Associazione è illimitata.

14.2. – In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale ( ONLUS) o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 delle Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

14.3. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei ¾ (tre quarti) dei componenti sia in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea provvederà a nominare due o più liquidatori, preferibilmente tra i soci, determinandone i relativi poteri.

 

Art. 15 – Clausola compromissoria

15.1. – Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di

accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Cosenza.

 

Art. 16 – Norma di Rinvio

16.1. – Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del codice civile e del D.Lgs 460/97 e s.m.i.